{"id":27,"date":"2026-06-13T09:44:21","date_gmt":"2026-06-13T07:44:21","guid":{"rendered":"https:\/\/theengineeringreview.com\/it\/2026\/06\/13\/lintelligenza-artificiale-in-chirurgia-solleva-sfide-giuridiche-ed-etiche-maggiori\/"},"modified":"2026-06-13T09:52:14","modified_gmt":"2026-06-13T07:52:14","slug":"lintelligenza-artificiale-in-chirurgia-solleva-sfide-giuridiche-ed-etiche-maggiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/theengineeringreview.com\/it\/2026\/06\/13\/lintelligenza-artificiale-in-chirurgia-solleva-sfide-giuridiche-ed-etiche-maggiori\/","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza artificiale in chirurgia solleva sfide giuridiche ed etiche maggiori"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/theengineeringreview.com\/\/it\/wp-content\/uploads\/shared\/surgery-79584_640.jpg\" alt=\"L\u2019intelligenza artificiale in chirurgia solleva sfide giuridiche ed etiche maggiori\" class=\"featured-image\" \/><\/p>\n<h1>L\u2019intelligenza artificiale in chirurgia solleva sfide giuridiche ed etiche maggiori<\/h1>\n<p>L\u2019intelligenza artificiale sta trasformando progressivamente la chirurgia, migliorando la pianificazione degli interventi, l\u2019assistenza in tempo reale e persino alcune attivit\u00e0 autonome. Tuttavia, la sua adozione introduce rischi tecnologici, umani, giuridici ed etici ancora scarsamente regolamentati dalle normative attuali.<\/p>\n<p>I sistemi di intelligenza artificiale in chirurgia possono commettere errori di diagnosi o di trattamento, compromettere il consenso informato dei pazienti o violare la loro privacy. Questi rischi derivano da tre fonti principali: i limiti intrinseci dello strumento, gli errori umani legati al suo utilizzo e le carenze organizzative durante il suo impiego. Ad esempio, un algoritmo mal addestrato pu\u00f2 amplificare pregiudizi presenti nei dati, portando a raccomandazioni inique per alcuni gruppi di pazienti. Allo stesso modo, un chirurgo potrebbe affidarsi eccessivamente a una suggerimento errato ma plausibile dello strumento, rinunciando cos\u00ec al proprio giudizio clinico.<\/p>\n<p>I quadri legali attuali, come quelli dell\u2019Unione Europea o degli Stati Uniti, cercano di regolamentare queste tecnologie classificando i sistemi in base al loro livello di rischio. I requisiti variano quindi in materia di test, gestione dei dati e cybersicurezza. Tuttavia, queste normative faticano a tenere il passo con le innovazioni, soprattutto di fronte a modelli capaci di imparare e adattarsi continuamente. La protezione dei dati dei pazienti rimane inoltre una questione critica. In Europa, il regolamento generale sulla protezione dei dati impone regole rigorose sull\u2019utilizzo delle informazioni mediche, mentre negli Stati Uniti, le lacune della legge attuale espongono i pazienti a rischi di reidentificazione dei loro dati, anche se anonimizzati.<\/p>\n<p>Il consenso informato diventa pi\u00f9 complesso con l\u2019introduzione dell\u2019intelligenza artificiale. I pazienti, spesso poco familiari con queste tecnologie, possono sviluppare aspettative irrealistiche o, al contrario, timori infondati. I chirurghi devono quindi spiegare chiaramente il ruolo dello strumento: si tratta di un aiuto alla diagnosi, di una guida di navigazione o di un assistente attivo durante l\u2019intervento? Devono anche descrivere le garanzie in vigore, come la loro capacit\u00e0 di verificare e contraddire le raccomandazioni dello strumento. Inoltre, i chirurghi hanno il dovere di informare i pazienti sulla propria formazione e sulla propria esperienza con questi sistemi.<\/p>\n<p>La questione della responsabilit\u00e0 in caso di errore medico si complica con l\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale. Tradizionalmente, il chirurgo si assume la piena responsabilit\u00e0 delle decisioni prese in sala operatoria. Ma se un sistema fornisce una raccomandazione errata che ha causato un danno, chi \u00e8 responsabile? Il chirurgo per averla seguita, lo sviluppatore per un difetto di progettazione o la struttura per un\u2019implementazione negligente? I tribunali potrebbero ritenere responsabili i produttori se un algoritmo difettoso o poco testato ha portato a un errore. Gli ospedali, invece, potrebbero essere giudicati negligenti se utilizzano un sistema non validato o mal mantenuto. Quanto al chirurgo, rimane tenuto a rispettare gli standard di cura e non pu\u00f2 esimersi dalle proprie responsabilit\u00e0 incolpando lo strumento.<\/p>\n<p>I rischi non si limitano agli errori medici. Un uso scorretto dell\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 anche erodere la fiducia tra il paziente e il chirurgo. Se il paziente percepisce che le decisioni sono prese da un algoritmo piuttosto che dal proprio medico, il rapporto di fiducia pu\u00f2 indebolirsi. Inoltre, la mancanza di trasparenza o un errore dello strumento pu\u00f2 danneggiare duraturamente questa fiducia, sia verso il clinico che verso il sistema sanitario nel suo complesso.<\/p>\n<p>Per mitigare questi rischi, \u00e8 necessaria una governance robusta. Le strutture sanitarie devono istituire comitati dedicati per valutare i sistemi di intelligenza artificiale prima della loro adozione. Questi comitati devono assicurarsi che gli sviluppatori forniscano manuali d\u2019uso completi, sessioni di formazione e linee guida di sicurezza. \u00c8 inoltre necessario un monitoraggio continuo delle prestazioni per rilevare eventuali degradazioni o derive del modello. Le societ\u00e0 scientifiche e le istituzioni mediche hanno anch\u2019esse un ruolo da svolgere nell\u2019establire standard per la formazione e la certificazione dei chirurghi che utilizzano questi strumenti.<\/p>\n<p>Infine, la collaborazione tra ospedali, sviluppatori e regolatori \u00e8 essenziale per armonizzare le pratiche e garantire un utilizzo sicuro ed etico dell\u2019intelligenza artificiale in chirurgia. Senza questo, i progressi tecnologici potrebbero avvenire a discapito della sicurezza dei pazienti e della qualit\u00e0 delle cure.<\/p>\n<hr>\n<h2>R\u00e9f\u00e9rences des contenus<\/h2>\n<h3>R\u00e9f\u00e9rence officielle<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00464-026-12881-8\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00464-026-12881-8<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Risk and liability in the deployment of AI systems for surgery: a SAGES white paper<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Surgical Endoscopy<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Daniel A. Hashimoto; Jayson S. Marwaha; Sharon A. Lee; Steven Schwaitzberg; Mindy N. Duffourc<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale in chirurgia solleva sfide giuridiche ed etiche maggiori L\u2019intelligenza artificiale sta trasformando progressivamente la chirurgia, migliorando la pianificazione degli interventi, l\u2019assistenza in tempo reale e persino alcune attivit\u00e0 autonome. Tuttavia, la sua adozione introduce rischi tecnologici, umani, giuridici ed etici ancora scarsamente regolamentati dalle normative attuali. 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